Camminare dentro una gola scolpita dall’acqua e dal ghiaccio è un’esperienza rara, soprattutto quando il percorso resta accessibile anche a chi non pratica trekking impegnativi. Gli Orridi di Uriezzo, in Valle Antigorio, uniscono geologia, boschi e silenzio alpino: qui trovi cosa vedere, da dove partire, quanto dura la visita e come organizzare una giornata senza imprevisti.
Il modo più semplice per vivere questo angolo della Valle Antigorio
- Luogo nel territorio di Premia, vicino a Baceno e alla frazione di Uriezzo.
- Tre forre visitabili, con l’Orrido Sud come tratto più spettacolare.
- Itinerario breve di circa 4,5 km, con 150 metri di dislivello e 1 ora e 30 minuti di cammino.
- Periodo consigliato da marzo a novembre, evitando pioggia intensa e ghiaccio.
- Attrezzatura utile scarponcini con buona aderenza, giacca impermeabile e attenzione sulle scale bagnate.
Che cosa sono davvero queste gole alpine
Le gole di Uriezzo sono incisioni profonde nella roccia, modellate dai torrenti che scorrevano sotto l’antico ghiacciaio del Toce. Quando i ghiacci si sono ritirati, l’acqua ha cambiato percorso e ha lasciato asciutti questi corridoi naturali, oggi esplorabili a piedi.
Il risultato è un ambiente fatto di pareti levigate, nicchie circolari e passaggi tortuosi. Le cavità più ampie vengono chiamate marmitte, perché l’azione vorticosa dell’acqua ha scavato la roccia con un effetto simile a quello di una grande mola naturale.
All’interno la luce cambia rapidamente. L’umidità e la scarsa esposizione al sole favoriscono la presenza di muschi, felci e vegetazione amante dell’ombra, creando un microambiente fresco anche nelle giornate estive. È questa alternanza tra roccia, silenzio e verde a rendere la visita più coinvolgente di una semplice passeggiata panoramica.

Le tre forre da conoscere prima di partire
Non tutte le formazioni hanno lo stesso carattere. Prima di scegliere il percorso conviene sapere che cosa offre ciascuna, perché la difficoltà non dipende soltanto dalla lunghezza, ma anche dalla presenza di passaggi stretti, scale e tratti esposti.| Formazione | Dimensioni indicative | Che cosa aspettarsi |
|---|---|---|
| Orrido Sud | Circa 200 metri di lunghezza e 20-30 metri di profondità | Il più scenografico, con sale ampie, cunicoli e una scala metallica |
| Orrido Nord-Est | Circa 100 metri di lunghezza e 10 metri di profondità | Più luminoso, ma con alcuni passaggi molto stretti |
| Orrido Ovest | Dimensioni meno uniformi | Meno caratteristico e più esposto, indicato soprattutto a escursionisti esperti |
Il tratto più emozionante
L’Orrido Sud, conosciuto localmente anche come Tomba o Tromba di Uriezzo, è quello che consiglierei a chi visita la zona per la prima volta. La sequenza di strette fessure e ambienti improvvisamente più larghi dà davvero la sensazione di entrare nel cuore della montagna.
Il fondo è generalmente asciutto, ma può restare umido e scivoloso. La scala in ferro permette di superare un salto roccioso di circa 10 metri, quindi non è il punto ideale per chi soffre fortemente di vertigini o cerca un percorso completamente privo di gradini.
Come arrivare e quale itinerario scegliere
Gli accessi principali si trovano tra Premia, Baceno e Verampio. La scelta più pratica per una visita concentrata sulle gole è raggiungere la zona dell’oratorio di Santa Lucia, nei pressi di Uriezzo, e seguire la segnaletica escursionistica verso le forre.La visita breve da Santa Lucia
Questo itinerario è la soluzione migliore per una mezza giornata tranquilla. Il giro indicato dal Comune di Baceno misura circa 4,5 km, presenta 150 metri di dislivello complessivo e richiede all’incirca 1 ora e 30 minuti di cammino, senza contare le soste per osservare le pareti e scattare fotografie.Il fondo alterna sentiero, sterrata e brevi tratti asfaltati. Non lo definirei difficile, ma è importante procedere con calma nei punti umidi e non confondere la facilità generale del percorso con l’accessibilità per passeggini o sedie a rotelle.
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Il giro più completo da Baceno
Chi vuole trasformare la visita in una vera escursione può partire da Baceno, passando dalla Chiesa Monumentale di San Gaudenzio e scendendo verso la zona di Uriezzo. Il percorso slow trek arriva a circa 6,5 km, 200 metri di dislivello e 2 ore di cammino netto.
Esiste anche un anello più ampio attraverso Verampio, lungo circa 10,5 km, con 252 metri di dislivello e una durata indicativa di 3 ore. È una scelta interessante per chi desidera includere paesaggio, storia locale e più punti naturalistici nella stessa giornata, ma richiede una gestione migliore delle energie.
La segnaletica può cambiare tra un accesso e l’altro. Io terrei comunque una traccia escursionistica offline e controllerei il bivio al ritorno, perché alcuni sentieri nel bosco possono sembrare equivalenti a una prima occhiata.
Quando andare e che cosa mettere nello zaino
Il periodo più equilibrato va da marzo a novembre. In primavera l’acqua e la vegetazione rendono l’ambiente particolarmente suggestivo, mentre in estate le gole offrono una pausa fresca dal caldo della valle. Dopo temporali intensi, però, terreno e scale possono diventare molto scivolosi.
- Scarponcini o scarpe da trekking con suola scolpita.
- Giacca impermeabile, anche nelle giornate serene.
- Pantaloni comodi e uno strato leggero per il fresco interno.
- Acqua e uno spuntino, soprattutto scegliendo l’anello da Baceno.
- Torcia compatta se si desiderano fotografie più nitide nei passaggi ombrosi.
Non sceglierei infradito, scarpe da ginnastica dalla suola liscia o passeggini. Anche quando il sentiero principale è facile, umidità, pietra levigata e gradini metallici richiedono un minimo di prudenza.
Per le famiglie, il percorso può funzionare bene con bambini abituati a camminare, ma è meglio evitare di lasciarli correre vicino ai margini e sulle scale. Gli animali vanno gestiti con attenzione nei tratti stretti, soprattutto quando il passaggio è affollato.
Che cosa vedere nei dintorni senza correre
La visita alle forre occupa poche ore, quindi la zona si presta a un programma lento. A breve distanza si trovano le Marmitte dei Giganti di Maiesso, cavità levigate dall’acqua del Toce che formano pozze, cascatelle e rapide. Dall’area dell’Orrido Sud si possono raggiungere con una passeggiata nel bosco di circa 10 minuti, secondo il punto di uscita scelto.
Baceno merita una sosta per la Chiesa Monumentale di San Gaudenzio e per il carattere raccolto delle sue frazioni. Premia, invece, è una buona conclusione per chi associa natura e benessere, grazie alla presenza delle terme e alla possibilità di alternare cammino e relax.
La combinazione che preferisco è semplice: visita alle gole al mattino, pranzo leggero in valle e pomeriggio tra Marmitte dei Giganti, borgo o stabilimento termale. In questo modo il paesaggio resta il centro della giornata, senza trasformare una passeggiata contemplativa in una corsa a collezionare tappe.
Una scelta consapevole per vivere Uriezzo
Questa destinazione dà il meglio quando si accetta il suo ritmo naturale. Non servono prestazioni sportive né un’attrezzatura specialistica, ma tempo, scarpe adatte e attenzione alle condizioni del terreno fanno una differenza concreta.
Per una prima esperienza sceglierei l’accesso breve, aggiungendo le Marmitte dei Giganti solo se il sentiero è asciutto e le energie lo permettono. Chi desidera un’escursione più ricca può partire da Baceno e includere chiesa, boschi e gole in un unico anello, verificando sempre la percorribilità locale prima della partenza.