Una giornata tra sentieri ombreggiati, spiagge selvagge e panorami sul Tirreno può trasformare una vacanza in Maremma in un’esperienza memorabile. Il cosiddetto parco dell’Uccellina, ufficialmente Parco Regionale della Maremma, offre percorsi molto diversi tra loro, ma richiede un minimo di organizzazione. Qui trovi cosa vedere, quale itinerario scegliere, quanto costa l’ingresso e quali regole conoscere prima di partire.
La visita migliore unisce natura, storia e una buona pianificazione
- Nome ufficiale Parco Regionale della Maremma, in provincia di Grosseto.
- Estensione 8.902 ettari di area protetta e circa 30 chilometri di costa.
- Percorsi Si va dalle passeggiate brevi di 1,8 chilometri ai trekking di oltre 17 chilometri.
- Biglietti In genere da 5 a 10 euro per gli adulti, con riduzioni per ragazzi e studenti.
- Estate 2026 Dal 15 giugno al 13 settembre alcuni itinerari sono accessibili solo con guida.
- Attenzione I cani e gli altri animali domestici non possono entrare nel parco, nemmeno al guinzaglio.

Che cos’è davvero il parco dell’Uccellina
Il Parco Regionale della Maremma si trova in Toscana, tra Principina a Mare, Alberese e Talamone. Comprende la foce del fiume Ombrone, la costa, le dune, le pinete, le zone umide e la catena dei Monti dell’Uccellina, il cui punto più alto, Poggio Lecci, raggiunge 417 metri.
L’area protetta è stata istituita nel 1975 ed è il primo parco regionale della Toscana. Il territorio complessivo interessa i comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello, con un paesaggio dove natura e attività agricole convivono ancora in modo evidente.
Questa varietà è il suo vero punto di forza. In una sola escursione si possono attraversare leccete, macchia mediterranea, pinete storiche, pascoli con bovini maremmani e spiagge quasi prive di strutture. Non è un parco costruito per stupire in modo artificiale: il suo fascino sta proprio nella sensazione di trovarsi in un ambiente ancora autonomo e poco addomesticato.
Cosa vedere tra boschi, torri e mare
La visita non dovrebbe concentrarsi soltanto sulla spiaggia. La parte più interessante, secondo me, nasce dall’incontro tra natura e storia, perché ogni sentiero racconta un pezzo diverso della Maremma.
- Abbazia di San Rabano, oggi ridotta a suggestivi ruderi medievali immersi nel bosco. È la scelta giusta per chi vuole unire trekking e patrimonio storico.
- Torre di Castel Marino e Torre di Collelungo, antiche costruzioni di avvistamento affacciate sulla costa. Il percorso regala alcuni dei panorami più ampi sull’arcipelago toscano.
- Cala di Forno, una baia racchiusa tra scogliere e macchia mediterranea. È una delle mete più scenografiche, ma il trekking per raggiungerla è lungo e non adatto a chi cerca una semplice passeggiata.
- Foce dell’Ombrone, ideale per osservare il paesaggio fluviale, gli uccelli e l’incontro tra acqua dolce e mare. È anche una delle zone più adatte a una visita tranquilla e poco impegnativa.
- Pineta Granducale e percorso faunistico, dove, camminando in silenzio soprattutto al mattino o nel tardo pomeriggio, si possono scorgere daini e altri animali selvatici.
Gli avvistamenti non sono garantiti, ed è meglio così. Il parco non è uno zoo: gli animali vivono liberi e il comportamento più corretto consiste nel mantenere le distanze, non offrire cibo e non uscire dai sentieri.
Quale itinerario scegliere in base al tempo e alla forma fisica
La scelta del percorso fa una grande differenza. Un itinerario di pochi chilometri può includere salite ripide, mentre un tracciato più lungo ma pianeggiante può risultare più semplice per una famiglia abituata a camminare.
| Itinerario | Distanza e impegno | Perché sceglierlo |
|---|---|---|
| A5 forestale | 1,8 km, breve | Per conoscere il bosco mediterraneo senza dedicare una giornata intera. |
| A6 faunistico | 2,2 km, breve | Adatto a chi vuole osservare la fauna con calma e senza un trekking lungo. |
| A7 Bocca d’Ombrone | 5,6 km, facile | La soluzione migliore per panorami aperti e ambiente fluviale. |
| A2 Le Torri | 11,3 km, circa 3 ore e 40 minuti | Il percorso più equilibrato per vedere bosco, torri, mare e pianura. |
| A1 San Rabano | 17,6 km, difficoltà alta | Per escursionisti allenati interessati all’abbazia e ai rilievi dell’Uccellina. |
Per una prima visita sceglierei A2 Le Torri, se hai una discreta preparazione, oppure A7 Bocca d’Ombrone se preferisci un’esperienza più rilassata. Il trekking A1 e il percorso verso Cala di Forno sono belli, ma richiedono acqua, calzature adatte e una gestione attenta dei tempi.
Come organizzare la visita senza sorprese
Accessi e biglietti
Il punto di riferimento principale è il Centro Visite di Alberese, raggiungibile dall’uscita Rispescia-Alberese della SS1 Aurelia. Chi arriva in treno può scendere a Grosseto e proseguire verso Alberese con un autobus di linea. Per gli itinerari meridionali esiste anche il Centro Visite di Talamone.
Per la maggior parte dei percorsi il biglietto intero costa 10 euro, mentre per le passeggiate più brevi il prezzo è generalmente di 5 euro. Le riduzioni, di norma da 2 o 5 euro, riguardano ragazzi dai 6 ai 14 anni, studenti fino a 25 anni e gruppi numerosi. Le tariffe possono cambiare in base alla formula di visita, quindi conviene controllare il calendario prima della partenza.
Guida, orari e periodo estivo
Il parco è visitabile tutto l’anno, normalmente dalle 8.30 fino a un’ora prima del tramonto. Nel periodo estivo 2026, dal 15 giugno al 13 settembre, alcuni sentieri sono percorribili soltanto con una guida ambientale escursionistica, soprattutto per il rischio di incendi. Fanno eccezione i percorsi A5, A6, A7 e A8, secondo le modalità comunicate dal parco.
La guida non è soltanto un obbligo burocratico. Può aiutare a leggere le tracce degli animali, riconoscere le piante e comprendere la storia delle torri e dell’abbazia. Per gruppi di almeno 20 persone la prenotazione e il servizio di guida sono normalmente obbligatori.
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Cosa portare e cosa non fare
Servono scarpe chiuse da trekking, acqua in quantità adeguata, protezione solare, cappello e una mappa del percorso. In molti tratti il segnale telefonico è debole, perciò non farei affidamento esclusivo sullo smartphone.
Non è consentito introdurre cani o altri animali domestici, nemmeno al guinzaglio. Bisogna inoltre restare sui sentieri, non raccogliere piante o elementi naturali, non accendere fuochi, non fumare e non nutrire la fauna selvatica. Sono regole semplici, ma qui hanno un effetto concreto sulla sicurezza degli animali e sulla conservazione degli habitat.
Per persone con mobilità ridotta, il percorso A7 verso la foce dell’Ombrone offre un tratto accessibile fino al capanno di avvistamento. Non tutti i sentieri, invece, sono adatti a passeggini o carrozzine, soprattutto quelli collinari e diretti verso le torri.
Quando andare per godersi davvero il paesaggio
La primavera e l’autunno sono i periodi più equilibrati per camminare. Le temperature sono generalmente più piacevoli, la vegetazione è interessante e il rischio di affrontare il percorso sotto il sole forte è minore rispetto all’estate.
L’estate è indicata se vuoi combinare escursione e mare, ma bisogna partire presto, portare molta acqua e verificare gli obblighi di guida. Le ore centrali possono diventare faticose, soprattutto sui percorsi senza ombra e sulle salite dell’Uccellina.
L’inverno offre una versione più silenziosa del parco, con poca folla e una luce splendida sulla costa. Non lo sceglierei per una giornata balneare, ma lo trovo ottimo per fotografia, birdwatching e passeggiate lente. In ogni stagione, la costa può essere ventosa e il terreno scivoloso dopo la pioggia.
La scelta più sensata per una prima giornata nell’Uccellina
Per una prima esperienza organizzerei l’arrivo ad Alberese al mattino, sceglierei A2 Le Torri se sono allenato oppure A7 Bocca d’Ombrone per un ritmo più tranquillo, e lascerei tempo per osservare il paesaggio senza correre. Il valore di questo parco non sta nel completare più chilometri possibile, ma nel fermarsi abbastanza da notare un rapace, una mandria maremmana o il profilo di una torre tra la macchia mediterranea. È proprio questa lentezza a rendere la visita davvero coerente con lo spirito della Maremma.